“Una scuola per la pace”: materiale scolastico in viaggio verso l’Ucraina

«Il rispetto verso l’altro, la solidarietà e l’aiuto passano anche attraverso piccoli, ma concreti gesti. Iniziative di questo genere, che abbiamo già promosso per altre terre quali il Perù e l’Africa, permettono di trasmettere l’educazione civica non solo con la teoria, ma anche con la pratica, alimentando la consapevolezza che quel che succede oltre ai nostri confini è un dramma a cui non dobbiamo abituarci». Così la dirigente scolastica del “Giolitti-Bellisario-Paire”, prof.ssa Donatella Garello, giovedì mattina 29 gennaio nell’aula Magna dell’Istituto, celebrando il momento conclusivo del progetto “Una scuola per la pace”: la partenza del materiale scolastico raccolto a sostegno degli studenti ucraini sfollati a causa della guerra. Un momento di festa che l’Istituto ha voluto condividere con tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito al buon esito dell’iniziativa: dal personale scolastico agli studenti e famiglie dell’Alberghiero, dell’Ita, dell’Ipc e della sede di Barge, ma anche del “Vasco-Beccaria-Govone” e del “Cigna-Baruffi-Garelli” di Mondovì e dei comprensivi di San Michele Mondovì e Vicoforte, della Scuola primaria di Montaldo Mondovì, dell’Infanzia e primaria di Niella Tanaro e Torre Mondovì, della primaria e secondaria 1° grado di Pamparato e dell’Infanzia di Roburent. Insieme a loro: ACLI nazionale e provinciale e il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, attivi collaboratori al progetto, i Comuni di Mondovì, Barge e Cuneo che hanno patrocinato, la Regione Piemonte e la Provincia di Cuneo. Tante realtà per un altrettanto significativa risposta all’appello solidale lanciato nel novembre scorso, all’indomani del rientro in classe del prof. Pietro Carluzzo, tra i componenti di una missione umanitaria in Ucraina insieme a MEAN e ACLI. «Un’esperienza intensa, vissuta nei luoghi segnati dal conflitto – ha detto il professore insieme al compagno di viaggio Alberto Ubezio di Acli –, là dove un missile, lanciato dal confine russo, impiega appena 40 secondi ad arrivare. Là dove, nonostante la guerra, emerge chiara la forza, la dignità di un popolo che continua a credere nella scuola come strumento di rinascita e speranza verso un futuro di pace. Grazie al “Giolitti-Bellisario-Paire” e a quanti hanno mostrato sensibilità, vicinanza e supporto».  «Un’azione concreta che risponde a un bisogno concreto – ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio commentando l’iniziativa promossa dal Giolitti Bellisario Paire –, per cui esprimo, con orgoglio, il più sincero apprezzamento», ma anche «la testimonianza di quanto sia grande il cuore delle nostre comunità – ha aggiunto il presidente della Provincia e sindaco di Mondovì Luca Robaldo –; un mattoncino capace di diventare ponte per creare un saldo legame di amicizia e solidarietà». «Il ruolo della Scuola nella vita sociale dei nostri territori torna a dimostrarsi centrale – ha affermato il sindaco di Cuneo Patrizia Manassero –. Condivido: non dobbiamo abituarci alla guerra, ma alla pace sapendo che la parola “mantenere” è strategica e richiede impegno». Quindi il vicepresidente nazionale Acli Pierangelo Milesi che ha esortato gli studenti a «mantenere viva la propria coscienza. Il paradigma della pace è cosa concreta: basta uno sguardo, un sorriso, avere senso della giustizia e provare, ognuno, a fare la propria parte». Emozionante l’intervento, da remoto, di Anton Dotsenko rappresentante della comunità ucraina di Kharkiv alle cui scuole saranno destinati le penne, le matite, i quaderni, gli zaini, gli astucci, le calcolatrici e le agende raccolti: «Apprezziamo enormemente il vostro aiuto perché rivolto ai bambini che stanno sperimentando la guerra. Siete gente meravigliosa, grazie a nome di tutta la comunità». In conclusione: la consegna, accompagnata da un caloroso applauso, del riconoscimento di gratitudine e stima da parte di Acli e Mean alla dirigente Donatella Garello e il trasferimento dei presenti all’ingresso dell’Alberghiero, in piazza IV Novembre, per caricare tutto il materiale raccolto sul furgone e dare il via al viaggio diretto verso Kharkiv.